corsa allo scudetto Napoli batte la Juventus

Il Napoli batte la Juventus; la Roma e Dybala; la goleada dell’Atalanta

Poche le sorprese nell’ultimo weekend di Serie A: quella relativa alla mancata vittoria del Milan di Stefano Pioli, squadra che in questo momento appare in difficoltà (dopo il pareggio in rimonta contro la Roma in casa e l’eliminazione in Coppa Italia contro Torino) e la clamorosa, storica vittoria del Napoli sulla Juventus per 5-1.

Vediamo cosa è successo e chi si è distinto lo scorso fine settimana in Serie A:

PARTITA DELLA SETTIMANA – ATALANTA-SALERNITANA 8-2

Raramente vedrete partite come questa. La squadra di Gian Piero Gasperini ha letteralmente calpestato la Salernitana di Davide Nicola. Non c’è mai stata partita, come dimostra ampiamente il risultato finale che ha condannato all’esonero l’allenatore della Salernitana (ci sono diversi nomi in ballo per prenderne il posto, da Roberto D’Aversa a Beppe Iachini).

I ragazzi dell’Atalanta hanno giocato una di quelle partite che restano nella storia, in cui tutto funziona a meraviglia, alla perfezione, e il risultato è stato di 5-1 alla fine del primo tempo.

Una partita oggettivamente difficile da seguire, troppa differenza, il risultato e il modo in cui è arrivato è stato spiacevole, ma l’Atalanta è stata letteralmente perfetta. I giocatori che hanno segnato sono stati nell’ordine: Jeremie Boga, Ademola Lookman, Giorgio Scalvini, Teun Koopmeiners, Rasmus Hojlund, ancora Lookman, Ederson e Nadir Zortea. Inutili le reti di Boulaye Dia (il momentaneo 1-1) e Hans Nicolussi per la Salernitana. L’Atalanta è lì in corsa per il quarto posto in classifica: Gasperini può tornare a sorridere.

 

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SORPRESA DELLA SETTIMANA – LECCE-MILAN 2-2

Forse l’unica vera grande sorpresa dell’ultimo weekend del campionato italiano. Il Milan di Stefano Pioli non solo non è riuscito a vincere a Lecce, ma ha anche rischiato seriamente di perdere la partita. I rossoneri trovano la rimonta per pareggiare: la squadra di Marco Baroni passa in vantaggio per 2-0 prima con l’autogol di Theo Hernandez dopo tre minuti e poi con un gran colpo di testa di Federico Baschirotto.

Nella ripresa, la reazione del Milan, guidata dal solito Rafael Leao (autore del gol del 2-1) e poi il pareggio firmato da Davide Calabria. Un risultato deludente per il Milan, soprattutto perché arriva dopo il pareggio in rimonta contro la Roma (l’opposto di quanto accaduto con il Lecce) negli ultimi cinque minuti di gioco e dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Torino di Ivan Juric.

Un periodo negativo e deludente per i rossoneri, che in questo momento hanno bisogno di ricomporsi per riportare in vita quella squadra capace di vincere sempre, in ogni occasione e in tutti i modi. Non è solo questione di stanchezza: nelle ultime settimane qualcosa sembra essersi spento a Milano e Pioli dovrà essere bravo a cambiare marcia subito, prima che la classifica si complichi troppo.

 

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GIOCATORE DELLA SETTIMANA – PAULO DYBALA

L’uomo della provvidenza. Nella Roma non c’era un giocatore così decisivo negli ultimi 30 metri di campo dai tempi di Francesco Totti. Non si tratta ovviamente di un paragone, perché l’ex capitano giallorosso è stato una leggenda e uno dei giocatori più forti della storia del calcio, ma Dybala nella Roma sta davvero giocando a livelli che si vedono raramente.

Contro la Fiorentina ha segnato due gol (e la partita è finita 2-0…), arrivando così a quota dieci in stagione: tanti gol e soprattutto importanti, perché la squadra allenata da José Mourinho fino ad ora ha avuto parecchie difficoltà nel punteggio. Tredici gol del totale sono arrivati ​​da Lorenzo Pellegrini (5 gol e 8 assist), mentre 12 sono arrivati ​​dall’argentino, con 10 gol e 2 assist. Questo per dare la corretta prospettiva del peso della Joya nella produzione offensiva della Roma di Mourinho: Dybala è al centro, è lui il giocatore più decisivo nell’area di rigore avversaria.

Segnare gli viene fin troppo facile e lo Special One lo sa bene, tanto che dopo la finale del Mondiale gli ha chiesto di tornare con qualche giorno di anticipo per essere sicuro di poter battere il Bologna alla ripresa del campionato. L’argentino è rientrato addirittura due giorni prima della richiesta del tecnico portoghese.

 

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SQUADRA DELLA SETTIMANA – NAPOLI

Manca ancora tutto il girone di ritorno, ma onestamente sembra difficile immaginare un crollo dei ragazzi di Luciano Spalletti (anche se 9 punti sono solo tre partite). Questo sembra essere a tutti gli effetti l’anno del Napoli.

Venerdì sera è stata la notte di una partita delicata e importante, da una parte la Juventus di Max Allegri (8 vittorie consecutive, 8 partite senza subire gol), seconda in classifica, dall’altra il Napoli prima in classifica, rullo compressore e a volte squadra inarrestabile. Tutti pensavano che sarebbe stata una partita tesa e complicata per le due squadre, ma in realtà non c’è mai stata gara, dal primo all’ultimo minuto: il Napoli ha dominato la partita e ha vinto 5-1.

Cinque a uno, un risultato di dimensioni storiche, come testimonia il pubblico azzurro, letteralmente impazzito per questa vittoria. Come sempre ha fatto la differenza il duo pirotecnico e devastante Osimhen-Kvaratskhelia, attacco esplosivo che calza a pennello, come se avessero sempre giocato insieme. Il primo tempo si chiude sul 2-1, con il Napoli in vantaggio, la rete di Angel Di Maria e la Juventus pareggia di poco, ma nella ripresa il Napoli domina completamente: subito il terzo gol di Amir Rrahmani, poi al 65′ il raddoppio di Osimhen al 72′ il quinto del Napoli gol, firmato da Elif Elmas. Potevano essere anche di più, ma i bianconeri sono riusciti a salvare la faccia, anche se la sconfitta era stata drammatica. Una partita storica, che avrebbe potuto spianare la strada allo scudetto per gli azzurri di Spalletti.

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